Ma ha davvero bisogno di presentazioni, la nostra Miryam Magnoni? Dubitiamo, ma nel caso foste stati
qualche anno in un viaggio nel Burundi con lo stesso accesso ad internet del conclave, Miryam è la
mente dietro 4Climbers. Ma pure le braccia e, a dirla tutta, almeno una delle due gambe a giudicare
dall’impegno che riversa in questo progetto.
Certo, non è da sola e con lei lavorano numerose persone che avete già avuto modo di conoscere e che
offrono servizi svariati (nutrizione, coaching e tanti altri) dei quali abbiamo parlato negli scorsi articoli. Ma
Miryam (miryam_magnoni su IG) non è solo l’imprenditrice che ha ideato e pensato 4Climbers, ma è una
climber amante soprattutto del boulder, una snowboarder, una DJ e producer. Ma non sono queste le
cose di lei delle quali parleremo oggi, bensì un’altra ancora: Miryam è un’insegnante di yoga.
Il potere del respiro
Miryam ha iniziato questo percorso 5 anni fa (dopo più di 10 anni di pratica personale) quando il suo vecchio lavoro l’ha portata ad un bournout
con conseguenti dimissioni. Contemporaneamente si è avvicinata più profondamente al mondo dell’arrampicata: sarà che le
due cose spesso vanno di pari passo e che alla fine siamo nati più per arrampicarci su massi di roccia
nei boschi che per scrivere nelle mail “rimanendo in attesa di un vostro gentile riscontro”? Sarà. Quel che
è certo è che lo yoga e l’arrampicata, oltre ad essere un’accoppiata vincente hanno davvero tanti punti in
comune.
“È il respiro”, la fa semplice la nostra Miryam. Cosa vuol dire che è il respiro? “Vuol dire che molti quando
pensano allo yoga pensano soprattutto alle posizioni complesse e alla flessibilità, ma in realtà il punto
focale è il respiro. Quando io pratico da sola, fuori dalla mia parte da insegnante, le mie routine di yoga
sono sempre molto calme e centrate sul mio respiro. È il respiro lo strumento che, dedicandogli
concentrazione mentre scaliamo, ci aiuta a calmarci e a riportare l’attenzione sul gesto”.
Dall'ansia da perfomance alla presenza
“È una questione proprio tecnica”, prosegue lei: “l’arrampicata è un’attività molto influenzata dalla nostra
ansia da performance e dalla prestazione. Io sono sempre stata una persona iperattiva, mi sovraccarico
di impegni e di obiettivi che vorrei raggiungere, è la mia natura. Attraverso il mio percorso con lo yoga ho
imparato che quando mi concentro sulla respirazione, in maniera attiva e attenta, non posso
contemporaneamente focalizzarmi su altro e questo mi ha permesso di imparare a stare, a restare nel
momento. Lo stesso processo, se portato in parete, permette spesso di non focalizzarsi sulla
performance, per esempio agitandosi per il passo chiave ancora da fare o perché si vuole giustamente
chiudere un tiro, ma rimanendo nel singolo movimento. Per altro respirare in maniera attenta ha anche
dei benefici sull’ossigenazione dei muscoli e quindi sulla nostra cara vecchia nemica: la ghisa!”
Ahimsa e santosha: i valori oltre le posizioni
Miryam prosegue spiegandoci che lei ha ottenuto la qualifica di insegnante di yoga presso la scuola Hari-
Om, che predilige un approccio non dogmatico dello yoga. Molto più del semplice beneficio sulla
flessibilità, Miryam in questi dieci anni di percorso individuale, anche accompagnata dallo yoga, ha
lavorato molto su alcuni concetti chiave della filosofia dello yoga come per esempio la non-violenza
(“ahimsa”), applicata ovviamente verso la natura e verso gli altri esseri viventi ma applicata anche verso
la propria persona, sviluppando la capacità di essere gentili con sé. “Mi capita spesso di vedere allievi ed
allieve che si concentrano molto sulla performance delle posizioni, quello che cerco di trasmettere io è
uno strumento che serva ad aiutare le persone a guardare esclusivamente loro stessi, a praticare
davvero la non violenza verso sé, ossia ad essere gentili, compassionevoli verso il proprio percorso che
inevitabilmente sarà sempre diverso da quello altrui”.
Vediamo spesso quasi una sovrapposizione tra yoga e le sole posizioni, mentre viene leggermente meno
l’attenzione al resto della pratica. Miryam a riguardo ci dice: “non per forza c’è qualcosa di male, si parte
sempre dal corpo in molte delle esperienze che facciamo nella vita. È la nostra parte più tangibile, quello
che di noi possiamo toccare e sentire. L’importante è rendersi conto strada facendo che anche già solo
rompere lo schema del non sentirsi capaci di fare alcune posizioni, ma scoprire che molte sono questioni
di leva ed equilibrio, ci aiuta a stare in tensione senza soffrire, a sperimentare il nostro corpo attraverso
le posizioni dello yoga ma vivendolo bene, senza violenza, con quella che viene chiamata contentezza
(“santosha”), la gioia di apprezzare ciò che si è e ciò che si ha.
È già questo è yoga, non è meno yoga, è già parte del percorso. Lo yoga non è una pratica
nella quale si può essere più o meno bravi, performanti, ha una logica diversa, si è abbastanza già così.
Inoltre non bisognerebbe demonizzare le posizioni che richiedono più sforzo fisico, poiché per
raggiungerle è necessaria una ricerca molto intensa di sforzo e meditazione.”
Lo yoga ha evidentemente molti punti in comune con l’arrampicata. Imparando a concentrarsi sul respiro
si riesce a tenere fuori dalla propria mente un discorso interiore spesso controproducente quando si
scala, per concentrarsi invece sul gesto, sul singolo momento, sul respiro. Questo è un beneficio
importante tanto quanto il guadagno in termini di flessibilità.
Le pratiche in 4Climbers App
Nell’app di 4Climbers esiste una parte dedicata appositamente allo yoga, dietro alla quale, piccolo spoiler,
c’è Miryam. Per chi comincia ci sono sessioni dedicate con focus sull’apertura del petto o sulla flessibilità
delle anche. Ma ci sono numerose sessioni dedicate alla respirazione, utili per la concentrazione e per
migliorare davvero l’efficacia durante la scalata. Insomma, Miryam ci fa capire molto molto bene quanto sia fondamentale la componente del respiro, alla quale lei dedica molta pratica e attenzione anche
durante le sue lezioni. Certo: avere l’anca sbilenca può rivelarsi un’utile conseguenza dello yoga.
Comunque, trovate pratiche per entrambi questi obiettivi su 4Climbers oppure contattando direttamente
Miryam!


