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Trave da arrampicata: l’attrezzo irrinunciabile per ogni climber (e come scegliere quello giusto)

infortunio spalle

Lo sanno tutti che c’è un solo attrezzo per allenarsi davvero irrinunciabile per qualsiasi climber. È letteralmente l’amico fidato di chiunque abbia in mente un programma di allenamento specifico per la scalata. Perché diciamocela tutta, sì il grado, sì la tecnica, sì sì tutto fantastico…ma tu, al trave, che massimale hai? Quindi sì, in questo articolo stiamo parlando proprio di lui: del trave. 

Partiamo con il dire che l’allenamento specifico per l’arrampicata esiste da qualche decennio appena: l’arrampicata sportiva si è consolidata come la conosciamo oggi negli anni ’80 e insieme ad essa si sono pian piano fatti spazio anche diversi attrezzi e allenamenti volti a rafforzare le dita e la parte superiore del corpo in un modo funzionale alla scalata stessa. 

Il concetto iniziale del trave, di cui oggi esistono tante forme, modelli, materiali e dimensioni quanti i gusti di gelato nella gelateria sul lungomare ad agosto, è di per sé molto semplice: delle liste di legno, di dimensioni più o meno generose, a simulare le tacche che potenzialmente potremmo trovare sulla roccia, alle quali appendersi per diversi secondi. 

Di fatto ci sono due macro categorie: 

  • travi da installare a casa, appendendoli sopra lo stipite di una porta o su una struttura adeguatamente pensata. Si trovano principalmente in resina oppure in legno. 
  • travi portatili

 

Prima che qualcuno, preso dall’entusiasmo e dagli ottimi propositi di gennaio, si precipiti a montarsi un trave sopra lo stipite in corridoio su un muro non portante, sconsigliamo caldamente di sospendere su muri non adeguati. Se il muro non è portante, meglio costruire con un pannello di legno una struttura specifica dove montare il trave, pena qualche mattone forato in fronte.

Fatta questa piccola premessa, cerchiamo di rispondere però alla domanda che tutti si fanno: si ma che trave compro? Perché uno dice “trave”, ma poi hai voglia a capire qual è quello giusto per noi. 

Beastmaker 1000 Series

Quello che sicuramente ci piace di più è il modello 1000: il prezzo si aggira sui 100 €, secondo noi ha un ottimo rapporto qualità prezzo date le sue caratteristiche tecniche. È davvero facile da installare, è in legno e ha tutte le prese necessarie sia per chi si approccia a questo attrezzo per le prime volte, sia per chi ha un livello più avanzato. 

A noi di 4Climbers piace soprattutto per la presenza di ottime prese per scaldarsi: le “jugs”, le cosiddette prese grosse presenti in alto sono ottime per le trazioni ma anche per elevazioni scapolari nella fase di riscaldamento prima di cominciare la sessione di carico. L’altra presa indispensabile è la famigerata tacca-da-due, una creatura mitologica mezza presa mezzo giudice di X-Factor. La tacca da 20 mm altro non è che ciò che dice d’essere, onesta la ragazza: una tacca di 2 cm di profondità che è diventata nel tempo il riferimento standard per tutti i test dei massimali (tra i quali anche quelli presenti nella nostra app) oltre che in generale la dimensione che si è visto essere quella più adatta per evitare infortuni e ottenere un miglioramento nella forza delle dita.

Se proprio dobbiamo trovargli un difetto, rispetto ad altri travi in commercio, il Beastmaker 1000 ha una minor varietà di prese. 

Beastmaker 2000 Series

Si potrebbe dire il fratello maggiore del modello precedente: progettato e pensato per climber che hanno già un livello più avanzato, rispetto al modello 1000 ha senza dubbio molte più prese particolari: svase, prese più piccole, monoditi e biditi. Sono prese utilissime per allenamenti più intensi, ma allo stesso tempo del tutto non fruibili per chi è alle prime armi con gli allenamenti al trave e anzi, possono risultare anche dannose e causare infortuni se utilizzate eseguendo gli allenamenti in modo scorretto. È un trave che richiede decisamente maggiore esperienza.

Anche in questo caso il prezzo è di circa 100 €. 

Metolius Simulator 3D

Rispetto ai primi due modelli, questo modello si distingue innanzitutto per il materiale, essendo infatti prodotto in resina. 

Rispetto al legno, i travi in resina risultano avere un grip maggiore, sono facili da pulire (lavandoli periodicamente con prodotti acidi per rimuovere il grasso e la magnesite) tuttavia risultano essere più lesivi sulla pelle. 

Ha un prezzo decisamente più contenuto, lo si trova a circa 60/70 €. Il suo vantaggio è quello di avere una buona varietà di prese, ci sono quelle della dimensione adatta per il riscaldamento e tacche di diverse profondità compresa quella da 20 mm. 

Il contro di questo modello è forse quello di avere un design molto voluminoso, occupando più spazio degli altri. 

Metolius Project Board

Rispetto al modello Simulator 3D di Metolius, il Project Board ha un volume decisamente più ridotto, senza però rinunciare alle prese essenziali. È sempre in resina, si trova in commercio nella stessa fascia di prezzo del modello Simulator 3D (60/70 €), è più compatto e adatto anche ai principianti. 

Nel suo essere più compatto ovviamente rinuncia ad alcune prese, risultando meno vario per allenamenti più specifici. 

So iLL Iron Palm

Questo trave ha senza dubbio una caratteristica che lo rende immediatamente distinguibile: il design. Progettato e pensato da Jason Kehl, questo trave ha una forma che risulta molto ergonomica per la mano, simulandone di fatto la forma con due prese che risultano delle pinzate perfette. Dispone inoltre di due prese rotonde utilizzabili come svase e di tre tacche (15 mm, 25 mm e 40 mm). 

Purtroppo non è presente la tacca da 20 mm. È prodotto in resina, che però risulta avere una texture morbida e dunque leggermente scivolosa rispetto ad altri travi fatti con lo stesso materiale, ma meno lesiva.

Il prezzo si aggira intorno ai 120 €. 

Trango Rock Prodigy Training Center

Il design di questo trave prevede un sistema modulare diviso in due parti, per poterlo adattare alla propria morfologia riducendo il rischio di infortuni. Permette una varietà molto ampia di appigli diversi: dalle maniglie per il riscaldamento e due prese svase nella parte superiore, alle serie di pinzate laterali, fino ovviamente alla gamma classica di tacche. 

Richiede però un’installazione più complessa e va regolato in modo preciso sul proprio corpo calcolando perfettamente le distanze quando lo si installa.

Inoltre il costo risulta più alto rispetto agli altri: costa circa 140 €.

Moon Fingerboard

Questo trave ha un design molto semplice ed è in resina. L’idea sottostante è: ci sono le prese che servono, niente più niente meno. Le prese sono poche, ma perfettamente studiate per chi già è in grado di sostenere allenamenti intensivi. 

Ingombra davvero poco, ma non è pensato per chi è principiante. 

Il costo è contenuto: lo si trova in vendita a circa 60/70 €.

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Metolius Light Rail: il trave portatile

Avete presente quando rimanete incastrati in qualche vacanza con il fidanzato o la fidanzata che non scalano, al mare, oppure siete lontano dalla vostra Batcaverna di allenamento e non volete rinunciare ad un richiamino di forza? Eccolo. C’è lui: lui te lo puoi portare dietro, perché questo trave in legno dal design assolutamente minimal fa il suo lavoro. E il suo lavoro è quello di poter essere messo davvero in qualsiasi zaino, borsa, valigia, occupa pochissimo spazio e può essere appeso ovunque: ad un albero, ad uno spit in falesia per riscaldarsi prima di iniziare a scalare, ovunque ci sia qualcosa che sostanzialmente regga il vostro peso. Si trova in tre modelli: con la presa da 38 mm o da 18 mm, oppure con entrambe le dimensioni. 

Ovviamente non ha grande varietà di prese: di fatto una o due tacche e, posizionando le mani sopra e utilizzandolo come una sbarra, vi si possono fare le trazioni. Nonostante possa essere montato su una parete, non è stato pensato come trave principale da allenamento, piuttosto come trave…da viaggio.

Costa circa 50 €. 

Conclusioni

Insomma, qual è il trave giusto per sé?

La risposta non potrebbe essere più chiara di così: dipende. Dipende dal proprio obiettivo, dal livello di esperienza acquisito, ma anche ovviamente dallo spazio e dalle risorse a disposizione.

Quello che consigliamo noi di fare è di valutare tramite un assessment il proprio livello di partenza e definire degli obiettivi in base ai quali poi modulare l’allenamento e di conseguenza scegliere il prodotto più adatto alle proprie esigenze.

Per fare un assessment come quelli che si trovano anche sulla nostra app 4Climbers basta avere a disposizione alcuni attrezzi ed un trave che spesso sono già presenti in una qualsiasi palestra di arrampicata.

Potete quindi fare l’assessment test e solo in seguito procedere con un acquisto il più possibile consapevole e mirato.

 

Se non hai ancora scaricato l’app puoi farlo da qui:

Scarica l'app 4Climbers e comincia ad allenarti con noi

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