Sostanzialmente potete essere solo in una di queste due categorie: quelli che non si scaldano prima di scalare e quelli che guardano chi non si scalda prima di scalare pensando “ah ma non sarà mica sempre così, non sarai mica sempre giovane!”.
Perché la verità è che l’abbiamo fatto tutti, iniziare a scalare o allenarci a freddo, finché le pulegge reggevano e nemmeno ci rendevamo conto: uno di essere davvero giovani e due, che comunque il corpo prima o poi ci avrebbe chiesto un conto molto salato per questa prassi screanzata.
Quindi siamo qui oggi per consigliarvi degli attrezzi molto utili proprio per questa prassi sottovalutata: riscaldarsi le dita e i polsi, prima ancora di iniziare a scalare, soprattutto nelle fredde giornate invernali in falesia. Perché se siete giovani e non vi sembra necessario, poi ne riparliamo alla prima lesione alle dita o al primo dolore ai gomiti, se invece giovani lo siete stati che ve lo diciamo a fare, siamo tutti nella stessa barca fatta di voltaren e arnica.
Gli attrezzi che troverete in questo articolo hanno tutti delle caratteristiche comuni: sono piccoli, ve li potete mettere nello zaino, in tasca, portarveli in vacanza. Pesano poco. Si possono utilizzare per il riscaldamento ma anche per recuperare dopo infortuni specifici alle dita/gomiti/polsi.
Travetto Bender
In legno, perché la pelle s’ha da preservare. Piccolo, praticamente un portafortuna. Ve lo potete pure mettere come portachiavi così mentre aspettate in cassa al supermercato un richiamino alle dita ci scappa sempre no? È un attrezzo estremamente versatile, ha una pinza da 7 cm e quattro diverse tacche da 20, 15, 12 e 7 mm. Il cordino è incluso e si può davvero utilizzare appendendolo ad uno spit in falesia, utilizzandolo con un cordino più lungo tirando con il piede, oppure ancorandoci pesi per uno sforzo massimale.
Ha un costo contenuto che è di circa 45 euro.
Lifting Pin
Lui è l’anello di collegamento tra travi da appendere e mini attrezzi. È quello che vi serve se la mamma/il coinquilino/il marito/la fidanzata solo all’idea di “posso mettere un trave in corridoio?” vi toglierebbero anche il saluto figuriamoci il diritto alla convivenza sotto lo stesso tetto.
È di lui che avete bisogno! Perché non lo dice mica il dottore che le dita si allenano solo al trave, o almeno non solo con il trave classico di cui abbiamo già parlato. Ci sono modi alternativi che si prestano molto bene per spazi limitati o perché davvero magari non avete una parete adeguata per appendere un trave.
Questo strumento è proprio un valido alleato. Si utilizza inserendo dei pesi in ghisa e agganciando poi il tipo di presa che si vuole: consigliamo proprio il Bender, vanno d’amore e d’accordo loro due! Potete ovviamente utilizzare il peso che desiderate, modulando quindi lo sforzo sulle vostre esigenze. Inoltre si può anche utilizzare per fare sospensioni al trave classico, attaccandolo all’imbrago.
Costo: 29 euro.
Palle da polso “spinner”
È un aggeggino molto interessante! Anche perché a vederlo usare a qualcun altro sembrerà molto più facile, invece richiede un minimo di sforzo fisico. Si tratta di una pallina con uno spinner interno che si può regolare impostando durezza e velocità di movimento.
Non appena viene attivata non dovrete fare altro che, a braccio disteso, far rotare il polso. Stimola molto specificatamente l’articolazione del polso e serve soprattutto per il riscaldamento degli avambracci, consentendo anche un rischio minore di infortuni ai gomiti.
Il prezzo varia molto in base ai modelli, ma si aggira mediamente su circa 50 euro.
Anello
Qui torniamo a strumenti più economici ma non per questo meno utili o funzionali. Gli anelli sono quello che dicono di essere e per quanto ne sappiamo noi, sono molto più utili di quelli con i diamanti! Sono disponibili in colori diversi che corrispondono a durezze più o meno intense, sulla base delle necessità di ciascuno.
Si utilizzano semplicemente pinzandoli tra pollice e il resto delle dita e schiacciandoli: noterete subito l’effetto sull’avrambraccio e sulle dita! Sono eterni, non serve ricaricarli, li potete portare in aereo, in falesia, al cinema, perfino alla pizzata con gli ex compagni del liceo alla quale non vedevate l’ora di partecipare.
Hanno un prezzo estremamente contenuto che non supera mai i 10 euro.
Pinze
Questo attrezzo è una versione molto meno tecnologica ma altrettanto funzionale della “spinner ball”. Si tratta di una pinza da comprimere, ottenendo un immediato effetto sul polso e sull’avambraccio. Si può utilizzare in moltissime circostante, noi ne consigliamo l’utilizzo per riscaldarvi bene i polsi prima di scrivere “restiamo in attesa di un suo feedback” nelle mail che siete costretti a scrivere invece di andare a scalare nei boschi il mercoledì mattina per esempio. Ma va bene anche in falesia.
Anche in questo caso, il prezzo si aggira intorno ai 20 euro, molto contenuto.
Conclusione
l concetto è molto evidente: riscaldarsi serve, soprattutto serve farlo per quelle parti del corpo che difficilmente riusciamo a scaldare in modo specifico diversamente, come per esempio le dita e i polsi. E non farlo è solo l’anticamera di molti infortuni oppure di dolori cronici che inevitabilmente nel corso del tempo si presenteranno.
Se invece state recuperando da un infortunio, vi consigliamo ugualmente questi attrezzi proprio perché sappiamo quanto è difficile essere pazienti in quei momenti, ma sappiamo ancora meglio che un recupero totale e corretto è l’unico obiettivo sano da darsi nei momenti di stop forzato.
Ogni programma o workout della nostra App 4Climbers prevede sempre un adeguato riscaldamento così da proteggerti da infortuni e permetterti di arrampicare più a lungo ed in salute.
Vuoi provare i nostri programmi?
Scarica l’App dagli Store e comincia!


